Indagine sulla pirateria audiovisiva in Italia

07 Giu 2017
Ricerca Ipsos e Fapav

Un miliardo e 200 milioni di euro: è la stima del danno all'economia italiana secondo la ricerca realizzata da Ipsos per la Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali (Fapav) presentata il 5 giugno a Roma presso la Casa del Cinema. Dalla ricerca emerge che il 39% degli adulti italiani ha commesso almeno un atto di pirateria (film, serie o programmi) nel 2016.

Tra gli adolescenti, target in cui la pirateria appare più diffusa (51%; anche se con meno titoli piratati), la consapevolezza del danno e dell’illegalità è più bassa: l’81% non ritiene di causare gravi danni (contro il 75% degli adulti) e circa un terzo non lo ritiene un reato.

La pirateria si pratica soprattutto perché vi è un’elevata disinformazione sui danni che questa crea all’industria cinematografica nel suo complesso ed un’assenza di percezione dell’impatto sul tessuto economico-sociale italiano di cui gli stessi pirati sono parte.