Italiani senza figli perché il lavoro non lo permette. Politiche di sostegno alla genitorialità ancora assenti nelle PMI

Quanto incide la situazione lavorativa sulla scelta degli italiani di fare figli o meno? Che cosa dovrebbero fare le aziende per aiutare la creazione e la gestione delle famiglie dei lavoratori? E di quali strumenti, messi a disposizione delle aziende dal nuovo welfare aziendale, i lavoratori preferirebbero disporre per poter conciliare meglio le esigenze di vita e di lavoro in presenza di figli?

Questi sono alcuni dei temi al centro della ricerca promossa da Lexellent, studio legale di diritto del lavoro, e condotta da IPSOS su un campione di mille persone, fra lavoratori e lavoratrici italiane delle piccole e medie imprese, i cui risultati sono stati presentati oggi nel corso del convegno «Lavoro e genitorialità: indagini, proposte e prospettive per un’azienda inclusiva» che si è tenuto a Milano a Palazzo delle Stelline.  
Fra i risultati salienti dell’indagine Simone Andrea Telloni di IPSOS ha spiegato che la motivazione lavorativa è una delle ragioni principali per cui gli italiani e le italiane non fanno figli, o almeno così dichiarano ben il 63% degli interpellati senza figli. Ma se l’azienda per cui lavorano avesse messo in atto politiche di conciliazione vita-lavoro valide, i figli li avrebbero fatti? IL 76% ha risposto di sì. Fra quanti i figli ne hanno fatti, invece, il 66% ha risposto che ne avrebbero voluti di più se le condizioni lavorative ed economiche lo avessero permesso. Per quasi un terzo dei rispondenti (sia con figli che senza) il fatto di diventare genitori viene ancora interpretato come un ostacolo alla carriera.
Secondo Telloni le PMI italiane cominciano a offrire servizi per conciliare lavoro e genitorialità come previsto dal Jobs Act, ma la fruizione di queste opportunità, per altro non ancora pienamente sviluppate dalle aziende, è ancora molto bassa da parte dei lavoratori. Ben il 47% dei rispondenti senza figli, per esempio, sostiene di non essere stata informata correttamente sui diritti e le opportunità per i lavoratori genitori. Quasi il 90% dei lavoratori interpellati auspica una maggiore trasparenza nelle comunicazioni fra il dipendente in maternità o paternità e l’azienda stessa.     
Ma cosa vorrebbero i lavoratori per poter vivere meglio la genitorialità sul posto di lavoro? Il 54% dei genitori chiede la possibilità di utilizzare forme di telelavoro. Il 62% vorrebbe buoni acquisto per i libri scolastici e un aiuto per le rette scolastiche.
Fra i non genitori il 55% vorrebbe un aiuto per il carrello della spesa. Sia genitori che non genitori chiederebbero al 52% una maggiore flessibilità degli orari.

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03 Nov 2016

92° Giornata Mondiale del Risparmio. Indagine Ipsos per Acri

Giovedì 27 ottobre 2016, presso il Palazzo della Cancelleria a Roma, verrà celebrata la 92ª Giornata Mondiale del Risparmio, organizzata come ogni anno dall’Acri sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Titolo di questa edizione è “La cultura del risparmio per la crescita”. In qualità di relatori interverranno: Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e delle Finanze; Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia; Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri; Antonio Patuelli, presidente dell’Abi. 

Come di consueto Ipsos presenterà i risultati dell’indagine su “Gli Italiani e il Risparmio”, realizzata per Acri e giunta alla sua sedicesima edizione.

Dalla ricerca di quest'anno emerge come la situazione degli italiani è in miglioramento se guardiamo i comportamenti di risparmio e di consumo. Cresce infatti la capacità di risparmio e si mantiene elevata la propensione. Al contrario si riduce la stretta sui consumi, in modo generalizzato su tutte le tipologie.Tuttavia il clima complessivo non migliora a causa di 3 grandi forze:

  • le attese deluse circa un rapido miglioramento della situazione, si attendono ancora 5 anni di crisi ed ancora molte famiglie sono in difficoltà serie
  • le nubi che sembrano incombere su Italia ed Europa nel prossimo futuro
  • la diffidenza rispetto le possibilità di impiego del risparmio (e di investimento), frutto anche di un basso livello di informazione finanziaria.

In questo contesto, il risparmio riveste un ruolo importante:

  • consente alle famiglie di guardare al futuro con maggiore tranquillità
  • contribuisce al miglioramento nel Paese, sia economicamente sia socialmente
  • induce comportamenti virtuosi, orientati all’eliminazione degli sprechi ed a un consumo responsabile e sostenibile.

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26 Ott 2016

Share of Wallet e Customer Retention: WAO! aiuta a capire la relazione tra customer experience e risultati di business. L’esperienza di UNIQA.

Ipsos parteciperà all'edizione 2016 del Marketing Research Forum, l'appuntamento annuale dedicato alle ricerche di mercato organizzato da Assirm. Per l'occasione Federica Aceto (Group Director Ipsos Loyalty) e Carlo Cocco (Direttore Marketing Uniqa Assicurazioni) terranno il workshop "Share of Wallet e Customer Retention: WAO!".

L’approccio alla base di Wallet Allocation Optimizer si basa sulla filosofia “rank matters”. In un mondo dove i consumatori sono sempre più liberi di scegliere quale brand utilizzare, il concetto di ranking è sempre più cruciale nel predire la share of wallet o il rischio di abbandono.  Le elevate performance di un brand non sono sufficienti ad assicurare che anche la sua share sia elevata o che i clienti rimangano fedeli. Utilizzando indicatori tradizionali, come la customer satisfaction o il Net promoter Score, la metodologia WAO! permette di ottenere una visione di insieme delle relazioni tra il brand e i suoi clienti proponendo specifiche strategie per la costruzione della fedeltà. Il WAO! è uno strumento flessibile, utilizzato sia per le indagini B2C che per quelle B2B. I risultati della metodologia sono stati riconosciuti da prestigiose pubblicazioni del settore, come Harvard Business Review e MIT Sloan. UNIQA Insurance Group è un gruppo assicurativo europeo di identità austriaca, che si impegna ad impersonare valori economici ed etici in tutte le sue aree di attività. Il suo obiettivo primario è individuare e soddisfare le specifiche esigenze dei clienti, guadagnando la loro stima e la loro fedeltà grazie a prodotti e a servizi che offrono la massima qualità e un valore a lungo termine a prezzi accessibili. La collaborazione con Ipsos ha permesso ad UNIQA di analizzare la soddisfazione dei propri clienti ed intermediari in un’ottica coerente con le proprie esigenze di business e mirata ad una concreta analisi dello scenario competitivo.

25 Ott 2016

Osservatorio sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca – Edizione 2016

Il 10 ottobre 2016, presso la sede di Assolombarda a Milano, sono stati presentati i risultati dell’indagine che Ipsos conduce annualmente per Fondazione Intercultura sul livello di internazionalizzazione della scuola secondaria di secondo grado in Italia e sulla mobilità studentesca.

L’internazionalizzazione della scuola - interviste ai dirigenti scolastici

Dalla ricerca emerge che la scuola secondaria di secondo grado in Italia, seppur lentamente, continua il suo percorso di apertura verso l’estero, sia guardando l’indice di internazionalizzazione sia le stime sulla mobilità. La «volontà» dei Presidi, la proattività dei docenti, il coinvolgimento delle famiglie e il sostegno (legislativo ed economico) da parte dello Stato sono tutti ingredienti necessari affinché la Scuola e gli studenti italiani proseguano decisi nel percorso di internazionalizzazione. Complici il perdurare della crisi ed i tagli di budget, non stupisce che le attività che prevedono periodi all’estero, organizzate autonomamente dagli istituti scolastici, appaiano in affanno. Grazie all’obbligo legislativo relativo al CLIL (a regime dal 2014‐2015), in 2 anni sono raddoppiate le scuole in cui è attiva questa tipologia d’insegnamento: un importante passo avanti. Nonostante la fase critica che la scuola italiana sta attraversando, va considerato positivamente il fatto che, in ambito di internazionalizzazione, non si registri un arretramento.

l valore della mobilità studentesca - interviste agli ex‐partecipanti

Sebbene gli intervistati appartengano a generazioni diverse (tra i 19 e i 56 anni), si evidenzia una consonanza di opinioni e atteggiamenti tra gli ex‐partecipanti ai programmi di mobilità. Gli ex‐partecipanti hanno fatto scelte soddisfacenti in ambito formativo e professionale e, nel complesso, si considerano persone felici: una «generazione» aperta e inclusiva. Grazie all’esperienza all’estero vissuta da giovanissimi, non solo hanno beneficiato di una maggiore conoscenza delle lingue, ma di un diverso modo di vedere e di approcciarsi al mondo: aperti, sicuri e autonomi, sono capaci di trasformare gli ostacoli in opportunità. Non è necessario focalizzare le proprie ambizioni e aspettative su specifiche mete (es. USA) per ambire ad una carriera appagante e ad una vita ricca di soddisfazioni: è l’esperienza che conta, non la destinazione.

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24 Ott 2016

Il punto di vendita e l’esperienza del consumatore - Indagine Ipsos per Centromarca

Nando Pagnoncelli, Presidente Ipsos, ha presentato la ricerca "Il punto di vendita e l’esperienza del consumatore" in occasione dell’Assemblea Annuale di Centromarca, che si è tenuta a Milanofiori il 28 ottobre scorso. La ricerca realizzata per conto di Centromarca fotografa aspettative, comportamenti, punti di forza e criticità dell’esperienza del consumatore nel punto di vendita. All’interno evidenze rilevanti sul ruolo del punto di vendita nel processo di costruzione di senso tra prodotto e consumatore.

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11 Ott 2016

Ipsos partner del Salone dei Pagamenti

Dal 9 all’11 novembre Ipsos sarà Partner, a Milano, del primo Salone dei Pagamenti, la manifestazione promossa dall’Associazione Bancaria Italiana per affrontare in un unico grande evento tutti i temi legati all’innovazione tecnologica e alle tendenze che stanno rivoluzionando il mondo dei pagamenti e la vita privata e professionale di tutti noi.

L’appuntamento è gratuito e aperto al pubblico delle banche, delle imprese, dei liberi professionisti, dei commercianti, della PA, ma anche dei consumatori di oggi e di domani, dei cittadini, delle scuole. Percorsi tematici mirati guideranno il visitatore attraverso 80 conferenze con oltre 300 relatori,  4.000 mq di area espositiva con aziende leader di innovazione, start-up, incubatori, media nazionali e testate di settore.

Tutto questo e molto altro sarà il Salone dei Pagamenti. Registrati subito gratuitamente su www.salonedeipagamenti.com, ricevi il pass di ingresso e raggiungici al MiCo di Milano (Via Gattamelata 5) per far parte anche tu della Payvolution!

Noi saremo presenti con con imperdibili workshop:

10 novembre h 15:30 - L’EVOLUZIONE DEI PAGAMENTI ATTRAVERSO I NUMERI E OLTRE I NUMERI - Relatori: Anna Laura Collalto, Consorzio BANCOMAT®

Il Direttore del Consorzio BANCOMAT®, Sergio Moggia, introduce una sessione densa di numeri sui trend del mercato dei pagamenti e di spunti sui principali fattori che stanno guidando il processo evolutivo in atto nel nostro Paese. Anche Ipsos darà il suo contributo alla discussione partecipando alla tavola rotonda insieme a GFK Eurisko e GN Research. Clicca qui per iscriverti.

11 novembre h 12:15 - CHE MONDO SAREBBE SENZA LE BANCHE? BANCHE E SISTEMI DI PAGAMENTO NELLA PERCEZIONE DEI CONSUMATORI - Relatori: Andrea Alemanno (Ipsos Public Affairs) e Enrico Billi (Ipsos Loyalty) con la participazione di Tony Smith (Global Head Financial Services Research Ipsos) e Lea Zicchino (responsabile della practice Analisi dei Mercati e degli Intermediari Finanziari Partner Prometeia).

Avete mai immaginato un mondo senza banche? Abbiamo chiesto agli italiani di raccontarcelo! Attraverso l’analisi delle loro prefigurazioni scopriremo quale sia il legame intimo tra il cliente e la sua banca, quale il valore intrinseco della banca nel mondo d’oggi, dietro a quali veli si nasconda, come valorizzarlo al massimo. Clicca qui per iscriverti.

Per scarica l'agenda completa dell'evento clicca qui

 

06 Ott 2016

Instagram Stories: se non riesci a sconfiggerlo...allora copia!

Lo scorso 2 agosto Instagram si è arricchito di una nuova funzione Instagram Stories, che ricorda molto da vicino Snapchat, visto che ti permette di pubblicare foto e video che dopo 24 ore si autodistruggeranno. I nostri esperti di Ipsos Mori hanno studiato questa nuova funzionalità, come questo cambierà il comportamento degli utenti e quali sono le opportunità per il marchio.

 

06 Set 2016

Marketing Innovation Hub: Dall’e-commerce al social commerce

Il 28 settembre 2016, alle 9.30 presso l’Università di Milano-Bicocca,  si terrà il secondo convegno del think tank Marketing Innovation Hub, nato dalla collaborazione di Ipsos, Criet e ilFAC-TBS Group dal titolo "Dall’e-commerce al social commerce. Quali effetti sulle performance aziendali?"

Durante il convegno, saranno presentati, in un’ottica cross-country, gli elementi su cui si basano le e-strategy ad oggi maggiormente diffuse, il ruolo assunto dai social media e i benefici ottenibili grazie all’adozione del social commerce.

La partecipazione all’evento è gratuita previa iscrizione al seguente indirizzo mail:marketing.innovation.hub@unimib.it.

Oltre ai risultati della ricerca, il convegno sarà anche l’occasione per presentare il progetto Marketing Innovation Hub – A Professional & Academic Think Tank, il quale si propone di mettere a sistema conoscenze ed esperienze di imprese, esperti di comunicazione e mondo accademico per analizzare e valutare i cambiamenti nelle attività di marketing indotti dalla trasformazione digitale di molteplici processi aziendali.

 

03 Ago 2016

Ipsos View 2016

Ipsos Views Series è stata ideata per fornire ai nostri clienti e stakeholder un nuovo punto di vista e una nuova prospettiva sul mondo della ricerca, sui consumi e sui compartamenti di acquisto e fruizione dei media del consumatore del nuovo millennio. 

I primi tre documenti, redatti a partire da gennaio, includono:

  • una guida essenziale ai Big Data e alle Neuroscienze e un summary report della indagine Ipsos sul pericolo delle percezione: Perils of Perceptions
  • nuove analisi e spunti di riflessione per capire in profondità e interagire con il consumatore del futuro
  • Point of view su come le nuove tecnologie stia cambiando il modo di fare ricerca

 

25 Lug 2016

Ipsos lancia Insight Cloud: un accurato ecosistema di insight

In un’ era digitale inondata di informazioni, per assicurarsi il successo, i responsabili di azienda hanno bisogno di un sistema informativo che vada oltre i dati.

Riconoscendo la crescente esigenza di trovare informazioni rilevanti e dare loro un senso, Ipsos ha sviluppato Insight Cloud, una piattaforma sempre on per un sistema informativo in continua interazione. La soluzione su base cloud facilita il processo di cura degli insight ottenuti da molteplici fonti e reinventa la connessione, condivisione ed attivazione degli insight all’interno dell’organizzazione del cliente.

Il nostro settore sta cambiando” commenta Jacquie Matthews, Amministratore Delegato di Ipsos UU, che continua: “In quest’epoca di ubiquità dei dati, abbiamo bisogno di fornire qualcosa di più di informazioni ai nostri clienti. Ciò di cui abbiamo bisogno è una fonte di ispirazione. La nostra cura in Insight Cloud significa fare leva sulla tecnologia, e cosa più importante, sulle persone giuste, per dare un senso a queste informazioni trasformandole in insight che alimentano creatività, innovazione e idee vincenti.”

Insight Cloud permette ai clienti di:

•          Prendere decisioni più veloci e passare ad iniziative di mercato in modo più rapido

•          Vedere la conoscenza attraverso le lenti delle domande di business

•          Costruire una cultura dell’apprendimento e mettere esperti in collegamento per una migliore riflessione comune

•          Comprendere che cosa è stato imparato nelle altre unità aziendali ed evitare di replicare gli stessi progetti

•          Risparmiare tempo e risorse con un accesso veloce alle informazioni più importanti

Organizzazioni in continuo processo di apprendimento hanno bisogno di andare oltre il livello progettuale,” ha aggiunto Rollo McIntyre, Responsabile Globale Innovation presso Ipsos UU, che continua: “Noi ci prendiamo cura di un ecosistema vivente di insight e osservazioni per i clienti per vedere che cosa sanno e che cosa non sanno, per costruire sulle informazioni esistenti e accelerare il processo di apprendimento.

Nell’ultimo anno Insight Cloud è stato testato con progetti pilota con i clienti e fa leva sugli esistenti sistemi di gestione della conoscenza – per ispirare, non informare.

29 Giu 2016